Fa freddo. Piove. Mi ostino ad indossare le infradito verdi. Ho i piedi gelati.
Sono giù.
Ho preso 27 in uno scritto di una materia qualsiasi all'università. Avevo studiato poco, ok.
Ma chi ha studiato meno di me ha preso 30.
Il fatto è che durante il test si copiava a volontà. Avrò copiato dal libro sbagliato? No! Non ho copiato affatto. Che imbecille direte voi. Ma io sinceramente non so perchè non l'ho fatto. Paura di essere beccata: non direi. Stavano copiando tutti, una in più non avrebbe fatto differenza.
Pigrizia di prendere i libri, aprirli e cercare la pagina: questa è già più probabile. Io pensavo di saper rispondere a quelle domande, perchè mai avrei dovuto servirmi dei libri?
Ma che cazzo però.
E poi tutti questi professori dementi che non si accorgono di nulla, che non ti trasmettono nulla. La morale che ne ricavo sarebbe: la prossima volta sbrigati a copiare che così il 30 lo prendi pure tu.
Ho voglia di disegnare il mare. Di pennellarlo di blu. E' l'unica cosa che mi rilassa al momento.
Sono stanca. Di una stanchezza inestinguibile.
Ho voglia di ascoltare Jeff Buckley. Che la sua voce colmi il mio vuoto cosmico.
Sono stanca di dire sempre tutto ciò che non va. Sono stanca di raccontare le mie giornate
di merda. Ma non c'è via d'uscita. Nessun salvatore. Nessuna redenzione. Nessuna tregua.